venerdì 21 aprile 2017

attorno a Lotto



certo, piazzale Lotto.
questo era Lotto nella mia vita, la piazza, la fermata del metro.
il Lido di Milano, anni e anni di corsi estivi post scolastici per arrancare fino ad agosto.
bene, complimenti.
"Carneade, chi era costui?", non vale per il solo Don Abbondio, l'ignoranza è un male comune, spesso camuffata da boriosa approssimazione.
ora posso dire che la mia vita è cambiata.
grazie alla Pinacoteca di Brera ara Lotto ha anche un nome, Lorenzo.
inoltre è arrivato anche a possedere un'identità, perfino artistica, persino ragguardevole.
c'è una saletta, in Pinacoteca, allestita da poco e per poco, vicina all'entrata, in cui sono esposti alcuni ritratti di Lorenzo Lotto, accostati ad altri della stessa epoca.
i ritratti sono belli e ben fatte le indicazioni sottostanti.


Lorenzo Lotto, Ritratto di gentiluomo di casa Rovero, olio su tela, 1530-1532 circa, cm 97 × 110, cat. 912. Archivio fotografico Gallerie dell’Accademia, “su concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Museo Nazionale Gallerie dell’Accademia di Venezia” 

i ritratti sono un segno dell'epoca, questi sono importanti e valorizzanti, i soggetti sono rispettati e riconosciuti nel loro ruolo pubblico e politico. anche oggi vanno di moda i ritratti, gli autoritratti, svalorizzanti e ridicolizzanti, smerciati, diffusi, vilipesi, svalutati e cestinati. siamo liberi di scegliere?





ragguardevole la coppia Febo da Brescia e la splendida Laura da Pola. uno rimanda all'altra e viceversa, circondati di oggetti preziosi, nobili e alteri nella Treviso del 1540. la didascalia rimanda a un'altra coppia all'interno del museo, tra i ritratti del seicento, e invita a cercarli.
che bella iniziativa.
io li ho cercati e li ho trovati, li ha ritratti Tanzio da Varallo, Ritratti di Gentiluomo e di Gentildonna, 1613.

 

volto affilato lui, baffi sottili e sguardo inquieto, raffinata lei, 21 bottoni da chiudere, sopraveste nera, pesante collana, maniche a sbuffo e quella mano, quella mano, quella mano...
che bella questa caccia al tesoro.
nella sala di Lotto c'è anche una ritrattista donna Sofonisba Anguissola, una della poche artiste rinascimentali ad aver ottenuto fama e riconoscimenti. indossa un abito raffinato, reso con tecnica miniaturistica nella camicia ricamata, nel bordo di pelliccia e nei capelli intrecciati con oro, perle e rubini. 



ero già stata a Brera, un anno fa, sempre su invito della Pinacoteca, in una giornata di apertura al pubblico a vedermi il primo dialogo (questo di Lotto è il quarto) tra Raffaello e Perugino sullo Sposalizio della Vergine (vince Raffaello, non c'è storia).
anche allora ero uscita felice, che belle queste iniziative, vivere e dialogare con l'arte significa vivere meglio.

fonte: http://nuovateoria.blogspot.it/

sabato 15 aprile 2017

non telefona


osservo una nuvola trafitta da una pallottola
e penso quando ero piccola, al telefono di casa,
la cui rotella avanti andava e indietro tornava.
Ho un cellulare maggiorenne, la marca inizia per N,
non mi lascia insonne, 
resta spento quando la mia mente dorme.
C'è un'evidente sopraffazione della tecnologia 
che indirizza alla follia.
Quando navigo in rete dopo un po' ho sete,
che siano onde elettromagnetiche di diabete?
Se si corteggia con una scorreggia
si sa prima dell'arrivo di una freccia,
chi spia, al millimetro cubo,
sa quanti peli si hanno nel culo.
Bisogna fare attenzione a non commettere un passo falso,
basta un futile dettaglio, 
canto decimo dell'Inferno, sesto cerchio,
legge del contrappasso,
come successe a Rino Gaetano con "la ballata di Renzo",
rifiutato 5 volte dal pronto soccorso, mancato intervento.
Arti e mestieri, i banchieri sono dittatori,
i dittatori, attori: "imbocchi il vialetto ci sarà il controllore
che le convaliderà il biglietto.

L'apparecchio che si porta all'orecchio fa tutt'altro,
consacra, dissacra, massacra, mappa,
ma non telefona,
illude, fotografa, predica, giustifica,
ma non telefona.

Fabri Fibra affezionato a droga, compasso e squadra,
schifava il talent come fosse un'infezione
per poi duettare con Moreno che vinse l'edizione.
Fu intervistato da Clelia Patella, Dee Jay chiama Italia, Daria Bignardi
e nel circuito di uomini soli, Paolo Bonolis,
prendeva in giro Fabio Fazio e poi  a "che tempo" presenta il disco cotto.
Meno male non che non doveva andare in televisione,
era già commerciale dopo una attenta ispezione rettale.
Risalta la felpa Adidas nel video fenomenale
 e appare pure un cazzo subliminale,
nessun accenno alle scie chimiche a scacchiera
come il pavimento della massoneria nera
o al cannibalismo moderno, gira intorno.
Dovrebbe darsi al porno,
a determinati meccanismi carnali è predisposto.
Per motivi di fama e ricchezza crede di essere invidiato,
invidiare un fake è tempo sprecato.
Rilascia affermazioni come se avesse scoperto l'America,
la stessa, lo ha scoperto promuovendolo esperto di deserto.
Utilizzo la chiosa citando Francesca Michielin
cantautrice, polistrumentista talentuosa,
tutti i suoi video sono la stessa cosa,
occhio guardone, piramidi timide e farfalle monarche, che palle!

L'apparecchio che si porta all'orecchio fa tutt'altro,
ammalia, tratta, contratta, maltratta,
ma non telefona,
propone, impone, espone, depone,
ma non telefona

Raz Degan modello personaggio, in passato parlò di flagello signoraggio, 
decise con coraggio la svolta ascetica,
 vive in un trullo con l'aiuto di una domestica:
grazie alla comodità della spiritualità da ungere davanti le telecamere,
ha vinto l'isola, manco fosse un regista che dirige la pellicola.
Origini giudaiche, fa parte di quegli ebrei
che implicitamente causarono il genocidio dei suoi.
lo so, la frase è piuttosto forte ma nel nome del profitto bastardo
può accadere l'assurdo, odore di morte.
Un balzo e si passa dal freddo al caldo,
curarsi con la natura è diventata un'avventura,
la chimica impera, benvenuti nella nuova era.
Onde radio di ionosfera rendono l'atmosfera una bara,
a loro tanto cara...
tra le cause maggiori
disagio sociale e corporale, depressione, suicidi, delitti d'onore...
E pensare che quelli che stanno a comandare,
bevono, mangiano e respirano la stessa merda della massa popolare,
più che una garanzia, un'affare!!
Non vivono su un'altra pianeta a seguire una diversa dieta,
distruggono Gaia.

L'apparecchio che si porta all'orecchio fa tutt'altro,
classifica, analizza, anatomizza, sodomizza,
ma non telefona,
lusinga, vomita, ansima, eiacula
ma non telefona



giovedì 13 aprile 2017

Misds, peggio di euro e Ttip: se passa, si piange davvero

Ricordate il mio motto su Twitter? “La news che ti stravolge la vita è quella che scivola dietro l’ombra della news che tutti pensano che gli stravolgerà la vita”. Please welcome Misds. Paolo Barnard ve lo dice da anni. “Loro” non mollano mai, mai. Lavorano 24/24 e 7/7 coi migliori cervelli del mondo, e avevano capito da un pezzo che gli artigli dell’Eurozona si erano di molto consumati. Le mega corporations di tutti i settori – dalla finanza, all’alimentazione, ai servizi, alla Information Technology – si sono dette “The best days of the Euro-feasting are over. Must find a new way to fuck these States up again”, tradotto: i giorni migliori del banchetto-Euro sono finiti. Dobbiamo trovare un altro modo per fottere ’sti Stati, ancora. Il Ttip è per ora naufragato. L’uomo con le scarpe da 5.000 dollari a Wall Street, a Chicago, o a Francoforte ha per caso sollevato un sopracciglio? No. Lui lo sa benissimo che ciò che oggi i popoli rigettano ‘up-front’, gli rientra sempre dalla porta di servizio.
Ricordate la Costituzione della Ue? Rigettata nel 2005 da francesi e olandesi, rientra dalla porta di servizio nel 2007 col nome di Trattato di Lisbona. Ricordate l’infame Gats? Era il trattato per la privatizzazione di ogni servizio vitale del cittadino, dalla Paolo Barnardsanità fino all’anagrafe e all’acqua pubblica. Sepolto dai disumani sforzi di poche Ong internazionali, e di pochi media, è tornato ancor peggio col nome Tisa, oggi in vista di ratificazione. Nel Ttip la cosa in assoluto più micidiale era la clausola che permetteva alle multinazionali di trascinare interi Stati in tribunale se questi obiettavano per l’Interesse Pubblico alle loro condotte commerciali. Questa clausola si chiamava Isds (Investor-State-Dispute-Settlement, cioè Risoluzione di Controversia fra Investitore e Stato). Neppure l’infame Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) era mai arrivata a tanto. Al Wto solo uno Stato poteva trascinare in corte un altro Stato se riteneva che il secondo gli impedisse di far business. Io lo denunciai a Report (Rai3) nel 2000, sono 17 anni fa… La carne ormonata Usa tentava d’infettare l’Europa, ci fu una battaglia al Wto fra Washington e Roma, Londra, Parigi, Berlino ecc.
Nel Ttip la cosa era mille volte più micidiale con l’Isds. Coll’Isds del Ttip la multinazionale Usa delle carni avvelenate poteva direttamente far causa a Roma, Londra, Parigi, Berlino ecc per costringerli a cedere. Cioè, migliaia di multinazionali potevano costringere i singoli Stati a processi infiniti e costosi come una finanziaria nazionale, tutti contro l’interesse dei cittadini che quegli Stati ancora timidamente proteggono. Vi rendete conto cosa significa? Può il governo di Roma permettersi 40 avvocati internazionali a 3.000 dollari al giorno per avvocato per, mettiamo, 250 cause di altrettante multinazionali per 10 anni? Sono 10.000 avvocati a 3.000 dollari al giorno per almeno 10 anni in totale. Fate i conti. E poi se Roma perde, i risarcimenti alle multinazionali arrivano alle migliaia di miliardi di dollari. Fate i conti. Può permetterselo oggi, quando il governo fatica a Junckertrovare gli spiccioli per gli ospedali? E poi anche peggio. Perché con il sistema Isds i processi fra la multinazionale X e lo Stato Y sarebbero stati celebrati in tribunali off-shore, quasi tutti a Londra o New York, non a casa nostra.
Ok, Ttip bocciato, ma quest’infamia della disputa multinazionali contro Stati interi sta rientrando dalla porta di servizio. Non mollano mai, mai! Please, welcome Misds. Oggi abbiamo una bella cosmesi: la Commissione Ue di Jean-Claude Juncker ci riporta la sopraccitata infamia del Pubblico Interesse con un altro nome. Sono stati costretti a questa cosmesi dopo che 3,5 milioni di europei firmarono contro il Ttip affossandolo. I bastardi della Commissione di Bruxelles hanno riformulato il trucco, l’hanno prima fatto rientrare in un trattato minore fra Canada e Ue chiamato Ceta, ma ora per il piacere degli Usa ce lo ripresentano così: Misds è la stessa identica porcata che dormiva in pancia al Ttip e che ho descritto sopra, cioè l’Isds, ma con davanti la parolina Multilaterale (la M). Be’, semplifico: ora viene chiesto allo Stato X di firmare un accordo con lo Stato Y dove entrambi accettano la porcata Isds, mentre prima il Ttip applicava la porcata Isds in massa a tutti gli Stati della Ue senza consultarli. Ohhh che miglioramento! Voi pensate che i parlamentari di Roma, tutti preoccupati dalla battaglia Pd-M5S sui vitalizi, capiranno cosa la “sacra Ue” ci chiede di firmare fra Roma e Stato X, Y, o Z?
Ma peggio: la parola Multilaterale suggerisce che magari Roma abbia gli stessi diritti di far causa alle multinazionali. Macché. La proposta della Commissione lascia tutto come nell’Isds del bocciato Ttip. Saranno solo le mega corporation a poter trascinare in tribunali off-shore i singoli governi. Inoltre, ovvio no?, credete che le Ong o i sindacati possano far causa alle Amatomultinazionali se queste inquinano, causano malattie a migliaia di cittadini o fottono l’occupazione in intere Regioni? Ma va’… Zero. Cosa significa tribunali off-shore? Nella proposta della Commissione significa tribunali che giudicheranno la disputa multinazionale-Stato e che sono composti da giuristi internazionali di provata esperienza nel settore… investimenti. Ma dai? Questi sono al 100% gente come Giuliano Amato, che dal settore pubblico è finito a prendere parcelle milionarie dalla Deutsche Bank, poi è tornato al pubblico. Immaginate l’imparzialità dei giudici del Misds, giuristi che hanno militato anni al soldo della Volkswagen, della Monsanto, della Apple, della McDonald’s, della Unilever, della Dupont, della Thyssen, di Jp Morgan ecc., dove hanno preso milioni, poi tornano all’arbitrariato internazionale nel Misds. Auguri.
Non so se avete capito che razza di mostruosità, da far impallidire ogni porcata che denunciammo sull’Eurozona e Bruxelles, è questo Misds. Ci sono là fuori già 75.000, settantacinque mila, mega corporations che non aspettano altro che la ratificazione del “nuovo” Misds per devastare come mai nella storia il potere di un governo di legiferare nell’Interesse Pubblico. Già oggi, dopo 40 anni di neoliberismo, neomercantilismo, di economicidio Ue, e di tutte le sinistre a baciare le pile del Vero Potere, le leggi per l’Interesse Pubblico sono ridotte a una carcassa di pollo. I bastardi ci divoreranno anche quella col Misds. E sarà sangue come mai prima nella storia (fra 10 anni mi scriverete “Barnard sei un grande! Tu l’avevi detto dieci anni fa…”).
(Paolo Barnard, “Misds, scordate l’Eurozona: se passa questo si piange davvero”, dal blog di Barnard del 24 marzo 2017).

fonte: http://www.libreidee.org/

venerdì 7 aprile 2017

i misteri del "deja vu" la paramnesia

multiverse
Il “déjà-vu» è quella strana e intensa sensazione di avere già visto, o meglio vissuto in passato, un particolare momento, di rivederne perfino le immagini come se fossero nuovamente lì davanti ai propri occhi. Secondo le statistiche, circa il 90% delle persone la conoscono.
Ci sono diverse spiegazioni del fenomeno.
I neurologi:
– I pazienti con epilessia rappresentano un modello patologico più noto in letteratura in quanto le illusioni “déjà-vu” sono, in realtà, manifestazioni epilettiche derivanti dalle scariche all’interno del cervello.
– Diversamente, i soggetti sani che vivono questa esperienza – presentano piccole variazioni anatomiche in un’area cerebrale, la corteccia insulare, che ha il compito di convogliare tutte le informazioni sensoriali all’interno del sistema limbico/emotivo. Tale modifica parrebbe dimostrare che nel soggetto sano l’esperienza del “déjà-vu”, in realtà, è un fenomeno di alterata sensorialità dello stimolo percepito, più che un ricordo alterato: in pratica noi pensiamo di aver già visto quel posto, ma in realtà è la sensazione che abbiamo provato nel vederlo che ci richiama uno stimolo precedentemente associato».
Gli psicologi:
Sarebbe un fenomeno collegato al mondo dei sogni. Secondo Freud, durante il sonno il cervello modella centinaia di migliaia delle situazioni, alcune delle quali si avvicinano molto agli eventi della vita reale. La sensazione del déjà-vu, secondo Freud, sarebbe una sorta di ricordo delle fantasia nascoste dell’uomo.
Gli esoteristi:
E’ un ricordo delle vite passate. Quando ci troviamo in una situazione che conosciamo già, il passato ci parla. Ma se un oggetto che provoca un déjà-vu è un tablet?
Forse si tratta di vite parallele…
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LA PARAMNESIA

Il fenomeno del deja vu, detto anche paramnesia (dal greco parà= vicino e mnesis= ricordo, perciò: forma di ricordo che rimane in margine al ricordo normale), è un fenomeno assai più diffuso di ciò che non si pensi. Come sappiamo si tratta di quella strana manifestazione per la quale una persona ha l’impressione di aver già visitato un luogo nel quale sa con certezza di non aver mai posto piede, o di aver già veduto una scena o un oggetto che gli capita sotto gli occhi per la prima volta. E’ un fenomeno che si presenta in vari gradi di intensità. Si va da sensazioni imprecise, fino ad una percezione esatta dei dettagli. Vi sono stati dei casi nei quali una persona, trovandosi per la prima volta in un luogo, non solo ha provato la sensazione precisa di esservi già stata, ma ha descritto locali vicini, con dovizia di particolari, prima di metterci piede.
Naturalmente è un fenomeno che già adito a molteplici interpretazioni, alcune anche assai suggestive come quella di considerarlo (almeno talvolta) dovuto ad un fatto di reincarnazione.
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Secondo questa interpretazione, una persona trovandosi in un ambiente o dinnanzi ad oggetti, che avrebbe avvicinato in una sua precedente vita, subirebbe uno stimolo, che farebbe riaffiorare alla sua memoria, dall’inconscio residuo e scorie mnemoniche delle sue passate esistenze che, appunto nell’incoscio, sarebbero rimasti annidati. Naturalmente questa interpretazione del fenomeno è basata su di un fatto fideistico e non verificabile sul piano scientifico.
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Esaminando il fenomeno con ottica psicodinamica, le interpretazioni sono molteplici. Nei casi in cui la sensazione è nebulosa o imprecisa, si potrebbero ipotizzare fenomeni di memoria inconscia, che ripresentino le immagini di fatti realmente vissuti, ma dimenticare e rimosse per motivi psichici non individuabili, nel subcosciente e che riaffiorino sotto non identificabili stimoli contingenti. Questa, ovviamente, è una interpretazione che può soddisfare solo quando non vi è la certezza che il luogo non sia stato, veramente, mai visitato dal soggetto.
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Un’altra possibile interpretazione è quella che fa prendere in considerazione la possibilità di processi telepatici inconsci. In questo caso, la persona potrebbe aver ricevuto telepaticamente, in forma inconscia, immagini e pensieri di persone presenti, che vivessero ricordi loro, e assumerli come propri a livello di conoscenza. Henri Louis Bergson, filosofo francese, profondo studioso di fenomenologia paranormale, considerava la paramnesia un fenomeno psichico normale sostenendo questo assunto con una sua teoria.
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Partendo dal principio che ogni percezione lascia nella mente un ricordo di sé, il quale staccandosi dalla percezione stessa va a fissarsi nella memoria, egli ipotizza che, se per un qualsiasi motivo, questo distacco non avviene, il ricordo rimane unito alla percezione del soggetto, senza perfezionarsi come ricordo fissato nella memoria. A percezione simile, il soggetto potrebbe avere l’impressione di ricordare ciò che invece ha solamente percepito.Un’ipotesi interpretativa che ha dei punti di contatto con la precedente e che si mantiene su di un piano strettamente animico, sostenendosi su dinamiche psichiche, è quello che si rifà al processo catatimico. Questa parola deriva dal greco ed è formata dal termine greco: katà, che vuol dire basso, sotto, imo e l’aggettivo italico timico che si riferisce all’influenza della glandola del timo sulla sfera psichica, quindi indica un’azione timica nel profondo dell’inconscio.
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Un processo psicologico, perciò, che influendo nel profondo della psiche, può produrre particolari stimolazioni fino a generare insoliti fenomeni psichici e anche paranormali. In questo caso il processo catatimico provoca un fatto sinestesico, cioè mette in atto quel fenomeno per cui una sensazione corrispondente ad un determinato senso viene associata a quella di un senso diverso; ciò avviene, per esempio, quando si ha la sensazione di un colore, udendo un suono. In questo caso la paramnesia viene attribuita ad un’associazione di immagini che non nasce dalla sfera noetica, cioè della sfera dell’attività dell’intelletto, ma da quella affettivo-emotiva. In sostanza parte del principio che, per esempio, due ambienti diversi possono destare sensazioni uguali a livello emotivo. Pertanto un individuo che si trovi in luogo che gli desti sensazioni uguali a quelle che un altro luogo gli ha destato in un altro momento, le recepisce sul piano affettivo. Al momento di trasferire sul piano cosciente finisce con l’identificarle con il luogo in cui si trova, credendo di riconoscerlo, mentre invece rivive una semplice forma emozionale trasferita e camuffata sul piano mentale.
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Facciamo un esempio. Supponiamo che una persona si trovi in un determinato posto. Fra le varie sensazioni che riceve, ecco una musica. Egli non la registra mentalmente; relegata nella memoria inconscia, la melodia gli crea solo uno stimolo emotivo completamente trascurato dalla sfera razionale. Immaginiamo poi che la stessa persona, dopo un tempo indeterminato, si trovi in un altro luogo, diverso dal primo. Per una coincidenza ode ancora la stessa musica che aveva registrato emotivamente. Può prodursi, in tal caso, un’azione dell’inconscio che, facendo risalire alla superficie della coscienza l’esperienza emozionale, trasferisce sul “luogo” il ricordo della musica, identificandolo in questa. Si avrà così la sensazione di trovarsi in un ambiente già conosciuto, mentre invece non si farebbe che rivivere un’esperienza emozionale.

Fonte tratta dal sito .

fonte: https://wwwblogdicristian.blogspot.it

sabato 1 aprile 2017

il gigante e la bambina. Il pedofilo e la vittima


Il gigante e la bambina
Sotto il sole contro il vento
In un giorno senza tempo
Camminavano tra i sassi

Correva il 1971.
L’Italia divideva la propria attenzione tra l’abrogazione dell’articolo 553 del codice penale, che vietava la produzione e il commercio degli anticoncezionali, e gli omicidi mafiosi di Pietro Scaglione e Antonio Lo Russo.
In quell’Italia, che non esiste più, un ragazzo diciottenne presenta la canzone Il gigante e la bambina alla manifestazione “Un disco per l’estate”. Il cantante era Rosalino Cellamare, conosciuto come Ron, la musica era costruita da Lucio Dalla e le parole provenivano da Paola Pallottino. La canzone fu accolta dal pubblico come una favola per bambini. D’altro avviso i censori Rai del programma “Un disco per l’estate”. Paola Pallottino fu costretta ad apportare grandi modifiche al testo.
Nel testo originale era contenuta la frase: ma il gigante adesso è in piedi - con la sua spada d’amore - e piangendo taglia il fiore - prima che sia calpestato. La frase fu trasformata in: ma nessuno può svegliarli – da quel sonno tanto lieve – il gigante è una montagna – la bambina adesso è neve.


Il gigante è un giardiniere
La bambina è come un fiore
Che stringe forte il cuore
Con le tenere radici

La canzone parla, chiaramente, di uno stupro su minori. Gli autori della canzone hanno più volte ribadito che si trattava di uno scritto che prendeva le basi da una storia vera.
Cercando quale sia il fatto di cronaca su cui hanno costruito la canzone, s’inciampa spesso sul rapimento di una bimba di dieci anni, Claudia Bellante di Cavalese, avvenuto nel settembre del 1970. La piccola fu rapita mentre giocava nel parco del paese. Fu ritrovata una decina di giorni dopo, viva, in un’abitazione di Santo Stefano di Cadore. Era stata rapita da uno squilibrato senza figli che voleva avere la compagnia di una bambina. Il rapitore si chiamava Demetrio Bocchi.
Leggendo le interviste rilasciate da Ron, comprendiamo che siamo sulla strada sbagliata.


E la mano del gigante
Sul quel petto di creatura
Scioglie tutta la paura
È un rifugio di speranza

Il primo motivo risiede nel finale della canzone, dove lo stupratore diviene omicida ammazzando la piccola. L’obiezione la potrei conoscere: licenza poetica. Assolutamente vero, Paola Pallottino avrebbe potuto modificare il finale a suo piacimento.
Il secondo motivo, e qui abbiamo la certezza della conferma, è legato ad un’intervista rilasciata a Mario Luzzatto Fegiz dove Rosalino Cellamare ammette che “la canzone narrava di uno stupro da parte di un giardiniere che violentava una bambina”. Molto interessante rileggere la risposta che il cantante diede alla domanda: per quale ragione il giardiniere-stupratore doveva piangere? Ron rispose che “si voleva rappresentare la follia del personaggio, che piange poiché crede davvero d’obbedire ad un impulso amoroso nei confronti della poveretta”.


Del gigante e la bambina
Si è saputo nel villaggio
E la rabbia dà il coraggio
Di salire fino al bosco

Il terzo motivo, che ci permette di comprendere d’essere fuori strada quando ci riferiamo al caso del Trentino Alto Adige, lo fornisce ancora Ron rispondendo ad un’altra intervista. Alla domanda, decenni fa lei cantò un pezzo a doppia lettura come il gigante e la bambina, il cantante risponde che“avevo 18 anni e poteva sembrare una favola candida, ma Paola Pallottino aveva scritto il testo ispirandosi ad un fatto di cronaca accaduto vicino a Bologna, lo stupro di una minorenne. Compresi che quella canzone era una bomba innescata solo dopo la censura parziale della Rai. Erano i primi anni settanta e neppure i media parlavano volentieri di certi temi”.
Abbiamo tre motivi per affermare che la canzone Il gigante e la bambina non fa riferimento al rapimento di Claudia Bellante di Cavalese: la morte della bimba che nella realtà non avvenne, il riferimento allo stupro da parte di Ron e la collocazione geografica indicata sempre dal cantante. Siamo nelle vicinanze di Bologna e non in Trentino Alto Adige.


Il gigante e la bambina
Li han trovati addormentati
Falco e passero abbracciati
Come figli del Signore

L’ultima curiosità legata alla canzone fa riferimento al fatto che non fu Dalla a cantarla per primo. Paola Pallottino ammise che “mi fece inquietare che lui – Lucio Dalla – avesse preferito darla a Ron, mentre io la consideravo adatta ad una personalità già forte come la sua”.


Ma il gigante adesso è in piedi
Con la sua spada d’amore
E piangendo taglia il fiore
Prima che sia calpestato

Le ricerche sono state complesse e non conducono ad una risposta definitiva.
Con ottime possibilità possiamo scartare l'evento della bimba del Trentino Alto Adige come base per il testo della canzone: la bimba fortunatamente fu ritrovata in vita, mentre la canzone si conclude con l'uccisione dell'ostaggio da parte del predatore sessuale. 
Ron ammette che Paola Pallottino scrisse la canzone riferendosi ad un evento accaduto nelle vicinanze di Bologna. Non ho trovato riferimenti a casi di stupri con uccisione della piccola vittima. 
Un fatto in quel periodo catturò, purtroppo, l'attenzione degli italiani come dalla morte della povera Wilma Montesi non accadeva.
Quell'evento però non avvenne nelle vicinanze di Bologna, ma bensì nella zona di Viareggio.
Il caso divenne nazionale con implicazioni nella politica locale.
Molti mostri furono sbattuti in prima pagina, come ai tempi del povero Girolimoni.
Forse quell'evento, che stordì l'immaginario collettivo, è alla base della canzone?
Ron potrebbe essersi scordato la zona geografica nella quale avvenne lo stupro con relativo omicidio?


Fabio Casalini

fonte: https://viaggiatoricheignorano.blogspot.it/


Bibliografia

Il Trentino - Paese scosso: incredibile - 31 marzo 2004

Mario Luzzatto Fegiz - Intervista a Ron - Corriere della Sera, 9 febbraio 1996

Borrelli Lorella - Intervista a Paola Pallottino. Scrivevo le canzoni pensando a lui - Il Resto del Carlino, 3 marzo 2012

Il Tempo - La battaglia di Ron: duetto con le stelle per i malati di SLA - 13 marzo 2016

lunedì 27 marzo 2017

addio olio e pesci: climate change, la catastrofe nascosta

Il crollo della produzione di olio extra vergine in Europa è solo il campanello. Fattela addosso, tuo figlio è nella merda, come si dice in francese. Il mio sforzo, piuttosto disperato nel paese che vede meno che a 7 cm dal suo naso sempre e su tutto, è di farvi capire ciò che tuo figlio/a, oggi di 2 anni, dovranno affrontare quando avranno la tua età. Sono capaci tutti di scrivere le news di oggi. Ci vuole un certo cervello per offrirvi le news che faranno mettere le mani sulla faccia ai vostri bimbi fra 30 anni, ma offrirvele oggi (vedi pezzo precedente su Agorastrea, anche se in altro ambito). E’ ciò che sto facendo da due anni, in un paese dove i lettori hanno una visione di 7 cm dal loro naso. Una siccità senza precedenti nella storia della Siria fu l’innesco della guerra civile là. Orde di disperati fuggirono nel 2006 dalle campagne verso le città perché morivano di fame. Il marasma di povertà, disperazione, orrore governativo di quella bestia umana di Assad, pari solo all’orrore delle bestie umane della “opposizione moderata di Hollywood”, e le tensioni derivanti, è precisamente ciò che oggi vedete come guerra civile in Siria.
Una siccità senza precedenti nella storia… Climate Change. Sapete cosa poi ci ha portato quella guerra civile, le gigantesche conseguenze sull’Europa, sulle politiche, sull’economia del tuo portafoglio, ci ha portato Trump (in parte), e lo dico a te signor Storico crollo della produzione di olio nel Mediterraneotaxista di Novara… (che mai capisce dove sono i veri drammi, ma neppure Barra-Caracciolo ci capisce una mazza, e non fa il taxista). Perché, e vengo a oggi, la produzione italiana del suo gioiello olio extra vergine è crollata in un anno del 41%, il peggior crollo della storia in Italia? “Commodity3” ha appena pubblicato un rapporto che pela vivi i banali articoletti apparsi (nascosti) di recente su “Repubblica” e sul “Fatto Q” su questo problema. Ma davvero questo crollo è dovuto a un parassita arrivato da Marte? Può essere, ma perché i giornalucoli non vi spiegano che quei parassiti di Marte sono figli del Climate Change, come invece dimostra la miglior ricerca biotech del mondo nascosta da Syngenta? E ’sto clima impazzito che abbiamo già nelle nostre regioni non c’entra? Ma dai? Allora perché un collasso di olio capita in Spagna e in Grecia senza i parassiti italiani?
Ma che interesse ha la fetida Commissione Europea a permettere a un ufficietto negli scantinati del suo palazzo di Bruxelles di pubblicare un rapporto, letto da nessuno perché si trova molto dopo pag. 20 di Google, dove si legge “L’agricoltura europea sta vacillando sotto il peso del Climate Change… sono registrati cambiamenti drammatici in precipitazioni, temperature che vanno agli estremi del gelo e dell’afa, poi tempeste, allagamenti, in tutta la Ue”. L’Un Intergovernmental Panel on Climate Change, poi, ci dice che, altro che quote pesca della Ue. La vera bomba a mano nelle reti dei nostri Porto Garibaldi o Mazara del Vallo è il Climate Change. La scala grafica che l’Onu pubblica sugli sconvolgimenti della pesca nel Mediterraneo dovuti alla pazzia del clima, gli dà, su 5, 4 tacche rosse. Aspettiamo la quinta? Ah, dimenticavo. Ho già scritto che se siete preoccupati per l’invasione dei migranti, ancora non avete visto nulla. Aspettatatevi che i 300.000.000 (si legge trecentomilioni, non 3 milioni) di indiani che stanno rimanendo senza acqua per la semi-sparizione dei più vicini ghiacciai dell’Himalaya decidano che se proprio devono crepare, be’, val la pena tentare la via per l’Europa… Baciate i vostri bimbi stanotte, incoscienti. Poi baciate Bertolli. Il Climate Change è una fantasia, dai, vi ho solo fatto bu’!!!
(Paolo Barnard, “Dalla Siria al mercato dell’olio di oliva: Climate Change, guardate 50 anni avanti”, dal blog di Barnard del 10 febbraio 2017).

fonte: http://www.libreidee.org/

venerdì 24 marzo 2017

ciao Tomàs



STRACULT 2009

Volpe 132: un altro segreto di Stato


I finanzieri Gianfranco Deriu e Fabrizio Sedda



di Gianni Lannes

Il 2 marzo 1994, l'elicottero A 109 della guardia di finanza, nome in codice Volpe 132, decolla dall'aeroporto di Elmas, per una «missione di ricognizione costiera notturna per la repressione di traffici illeciti via mare nel tratto Elmas-Poetto-Capo Carbonara-Capo Spartivento-Elmas», con a bordo il maresciallo Gianfranco Deriu e il brigadiere Fabrizio Sedda. La motovedetta G-63 Colombina è l'unità «cooperante». Alle 19,15 c’è l'ultimo contatto radio con l'elicottero. Deriu comunica: «Ci dirigiamo sugli obiettivi segnalati sul radar». Poi più nulla, e solo alle 19,52, dopo un lunghissimo e inspiegabile silenzio, la sala operativa cerca di mettersi in contatto con l'elicottero. Ma Volpe 132 è svanito nel nulla. L'elicottero precipitò in mare per cause mai accertate, svanendo nel nulla, e i due finanzieri morirono, ma i loro corpi non sono mai stati ritrovati insieme al relitto dell'Augusta A 109. La tragedia si consumò di fronte alla costa sud-orientale della Sardegna, tra Capo Carbonara e Capo Ferrato. In seguito, nel 2005 la commissione parlamentare di inchiesta sull’omicidio di Ilaria aAlpi e Miran Hrovatin (presieduta da Carlo Taormina) ha acquisito e segretato questo fascicolo di  indagine.

La ricognizione si sarebbe dovuta concludere a Capo Spartivento, con l'elicottero che sarebbe dovuto tornare ad ovest: ma Deriu e Serra proseguirono verso nord est, nella zona di Capo Ferrato, dichiarando di aver individuato «un obiettivo» sui radar.

Alcuni testimoni, Giovanni Utzeri, Luigi Marini, Antonio Cuccu e Giuseppe Zuncheddu, vedono da angolazioni diverse un elicottero della Guardia di Finanza, velivolo Volpe 132, A-109 (Augusta 109), sorvolare questa zona, incendiarsi, esplodere e precipitare in mare; tutti e quattro i testimoni oculari hanno dichiarato che l'elicottero in questione è caduto in prossimità di una nave portacontainer (in seguito identificata con il mercantile Lucina), ancorata in quel tratto di mare da alcuni giorni. Secondo alcuni abitanti della zona, il mercantile Lucina avrebbe preso rapidamente il largo dopo l'abbattimento dell'elicottero; due mesi e mezzo dopo l’«incidente», la commissione tecnico-formale nominata dalle autorità militari archivia il caso. E la conclusione in sintesi è: non esistono riscontri obiettivi per ipotizzare cosa sia accaduto. Nella relazione non si fa cenno a due testimoni oculari che erano stati sentiti a verbale.

Il 20 marzo 1994, a Mogadiscio, vengono assassinati Ilaria Alpi e Miran Horvatin, una giornalista e un videoperatore indipendente che indagavano sui traffici illeciti di armi tra Africa ed Europa. Il 9 giugno 1994 la procura di Cagliari chiede all'Aeronautica una copia della relazione della commissione tecnico-formale. Due settimane dopo arriva in procura una lettera dall'ufficio centrale per la sicurezza della presidenza del consiglio dei ministri nella quale si comunica che la relazione è coperta dal segreto di Stato. Alla presenza del tenente colonnello dell'Aeronautica militare, Enrico Moraccini, capo della Commissione d'inchiesta militare per accertare la dinamica dei fatti, al maresciallo di P.G. Angelo Anedda e al brigadiere Giuseppe Madera, alcuni giorni dopo la tragedia, sono state messe per iscritto le dichiarazioni rese il giorno dell’«incidente» da Luigi Marini: (...) «La sera del 2 marzo 1994, intorno alle 19:15/:25, mentre pescavo sul fiume Picocca, ho sentito un rumore di motori in lontananza e, scrutando il cielo, ho cercato di capire da dove venisse. In quell'attimo, in direzione di Capo Ferrato, sul lato sinistro, guardando il mare, ho visto un fascio di luce salire dal basso verso l'alto e subito ricadere verso il basso. Da quel momento il rumore è cessato».

Il 6 luglio 1994, quattro mesi dopo la caduta dell'elicottero Volpe 132, il mercantile Lucina è stato lo scenario di una strage, avvenuta nel porto di Jenjen (Algeria), sprovvisto di adeguate misure di sicurezza e distante 300 chilometri da Algeri. Il mercantile sostava a Jenjen da 27 giorni per un ritardo di scarico merci che sarebbe dovuto avvenire nel sicuro porto di Djendjen. Tutti i membri dell'equipaggio del Lucina furono sgozzati. Tra le merci trasportate dal Lucina c'erano anche 600 tonnellate di materiale «non dichiarato» (ufficialmente grano) che, secondo un articolo pubblicato dal quotidiano la Repubblica nel 1997, potrebbe riferirsi ad un carico di armi. L'armatore della Lucina (in quel periodo di proprietà della SEM, utilizzata per trasportare il grano dalla Sardegna all'Africa e sospetta per traffici illeciti di armi, droga e rifiuti tossici è la stessa nave che secondo testimonianze si trovava alla fonda nella rada di Feraxi la sera del 2 marzo 1994). Massimo Cellino (già presidente del Cagliari calcio), ha dichiarato agli inquirenti che il comandante del mercantile, Salvatore Scotto, lo chiamava tutti i giorni dicendo di sentirsi in pericolo e chiedendo di contattare l'ambasciata italiana per accelerare la procedura di scarico merci, rallentata dal governo algerino. Secondo varie ipotesi che furono formulate dalle procure di Trapani e di Napoli, che si sono occupate della vicenda, molte delle responsabilità sulla strage del Lucina sono attribuibili all'ambasciata italiana di Algeri, la quale era a conoscenza che su quella nave avrebbe dovuto imbarcarsi un ex agente segreto, Gaetano Giacomina di Oristano, alias G-65, per anni infiltrato in Algeria. L'agente G-65 è morto misteriosamente a Capo Verde, nel 1998. Le indagini del procuratore della Repubblica Mauro Mura e del pubblico ministero Guido Pani, vertono sull'accusa di «disastro aviatorio» e di «omicidio colposo plurimo». Le perizie effettuate dai carabinieri del Ris subiscono però diversi rallentamenti nel corso delle indagini, come pure la consulenza di parte per accertare se sui rottami del velivolo ci fossero tracce di esplosivo. «La risposta del Ris non è mai arrivata», ha dichiarato l'avvocato delle parti civili Deriu e Sedda, Carmelo Fenudi, «l'accertamento se ci fosse stata traccia di esplosivo o di altro materiale che potesse far pensare all'abbattimento dell'elicottero sarebbe stata importante per trasformare l'accusa da omicidio colposo plurimo a duplice omicidio volontario, che prevede l'ergastolo e l'imprescrittibilità del reato. Da parte del Ris sono arrivate alcune richieste di proroga di 30 giorni: la prima avvenuta il 19 maggio 2005 e la seconda il 18 agosto dello stesso anno. Appare pertanto non giustificata una richiesta di archiviazione fondata sul fatto che, ancora oggi, la consulenza tecnica non sia stata ancora espletata e depositata».

Nell'ottobre 2011, il Procuratore Mauro Mura annulla la richiesta di archiviazione della procura sulla morte dei due sottufficiali della guardia di finanza a causa delle gravissime mancanze investigative che, negli ultimi 18 anni, non hanno permesso che venisse alla luce la verità: l'assenza totale di comunicazioni tra l'elicottero Volpe 132 e la motovedetta G.63. La «fantomatica» zona d'ombra su cui si sarebbe trovato l'elicottero; i 40 minuti di silenzio nelle comunicazioni T/B/T tra il velivolo della guardia di finanza e Cagliari avvicinamento; la mancanza comunicazioni tra il II gruppo del Nucleo Elicotteristi guardia di finanza e la Torre di Controllo; il capo di imputazione per il quale si procede, viene modificato e si passa da disastro aviatorio ad omicidio colposo plurimo. A rafforzare la convinzione della procura sono stati alcuni fatti acquisiti dal pubblico ministero nel corso delle indagini, quando il sostituto procuratore Guido Pani ha chiesto all'Aeronautica militare una copia della relazione della Commissione d'inchiesta ma la richiesta è prima stata respinta perché coperta da segreto militare, e successivamente si ha copia della relazione, che risulta però poco dettagliata e superficiale. Secondo il Ministero dell'interno e della difesa, la morte dei due sottufficiali della guardia di finanza è un incidente, probabilmente dovuto ad un errore del brigadiere Sedda. Altro elemento raccolto dalla procura riguarda il furto di un elicottero gemello di Volpe 132 dal deposito della guardia di finanza di Oristano, gestito dalla ditta Wind Air s.r.l.: in seguito a una segnalazione anonima, l'elicottero è stato trovato a Quartu S. Elena. Si è ipotizzato un depistaggio: l'elicottero «gemello», fatto a pezzi, sarebbe potuto essere gettato in mare in una zona distante dal poligono interforze e spacciato per l'elicottero disperso. La Wind s.r.l è risultata essere una società senza ragione sociale che potrebbe essere stata utilizzata come copertura dai servizi segreti. Il legale di questa società, l'avvocato Costantino Polo, risulta avere tre diversi dati anagrafici e innumerevoli residenze, tutte inesistenti; da alcuni documenti demaniali dello Stato italiano è emerso che ad Oristano, tra gli immobili pubblici, c’è un edificio dove il codice corrispondente allo stabile è lo stesso della sede legale della società Wind s.r.l. La sede della Wind s.r.l.; dopo il furto dell'elicottero da Oristano, è stata spostata a Nuoro ad un indirizzo inesistente. Negli atti a seguito della richiesta di archiviazione (17 giugno 2002) è contenuta una relazione datata 16 marzo 2000, redatta dalla sezione della Polizia giudiziaria: a pagina 8 si afferma che «il giorno della scomparsa dell'elicottero erano in corso esercitazioni militari con lancio di missili»; dalla lettura delle ordinanze dell'ufficio circondariale marittimo di Arbatax (n. 01 del 1994 e n. 02 del 1994) relative ai mesi febbraio e marzo, era possibile evincere che il giorno 2 marzo 1994 era stata interdetta la navigazione dalle ore 8 alle ore 17,30, da Capo Monte Santo a capo Ferrato, in quanto dovevano essere effettuate «esercitazioni militari con lancio di missili e razzi».

Nell'aprile 2013, il pubblico ministero Pani sulla base delle conclusioni della consulenza di parte, ipotizza l'uso di un missile. Gli investigatori dovranno cercare di individuare il relitto dell'Augusta 109 nel mare di Capo Ferrato, in un punto dove si arriva anche a mille metri di profondità. Quali motivi hanno spinto le massime autorità dello  Stato, ovvero la presidenza del consiglio dei ministri a mantenere il segreto militare sulle indagini svolte dalla Commissione militare, e successivamente, a fornire una scarna relazione di 40 pagine sull'accaduto da cui si evince che si è trattato di un incidente? Se e quali legami, per quanto risulti al governo tricolore, possano esserci tra la scomparsa dell'elicottero Volpe 132 che indagava su un traffico illecito d'armi, la nave Lucina assalita in Algeria, e l’omicidio della giornalista Ilaria Alpi in Somalia, che a sua volta ricercava informazioni sui traffici d'armi tra Europa e Africa oltre a seguire le vicende della guerra civile somala per il tg3? Per quali motivazioni, sempre per quanto risulti al governo italiano, le perizie sui pochi resti ritrovati di Volpe 132 siano arrivate alla Procura di Cagliari soltanto nell'autunno del 2011? Per quali motivazioni la società Wind Air Srl proprietaria dell'elicottero gemello di Volpe 132, rubato ad Oristano e poi ritrovato a Quartu Sant'Elena smontato a pezzi, avesse sede in un immobile del patrimonio indisponibile dello Stato adibito ad uso governativo come rilevato dai documenti dell'Agenzia del demanio, in via Tribuna di Campitelli 23 a Roma? Quali legami possono esserci tra le esercitazioni militari programmate nel periodo di marzo 1994 e la scomparsa dell'elicottero?


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martedì 21 marzo 2017

LP



è una cantautrice statunitense.

Nasce a Huntington, Long Island, da genitori italiani: i nonni materni erano di Napoli e il nonno paterno di Palermo. Si diploma nel 1996 presso la Walt Whitman High School. In seguito si trasferisce a New York e adotta il nome d'arte di LP.

2001-2004: Heart-Shaped Scar - Suburban Sprawl & Alcohol

David Lowery della band Cracker vide una sua performance e le affidò Cinderella, brano di Gentleman's Blues, album della band uscito nel 1998. Nel 2001 uscì il suo album di esordio, Heart-Shaped Scar, per Koch Records.

Il suo secondo album, Suburban Sprawl & Alcohol, frutto della collaborazione della cantautrice, produttrice discografica e musicista Linda Perry, uscì nel giugno del 2004 per Lightswitch Records. Nonostante un lungo tour per promuovere l'uscita del disco e le recensioni positive di critici musicali, l'album non riuscì a ottenere un riconoscimento diffuso.

2006-2010: Lavoro da cantautrice

Nel 2006 partecipò ad una conferenza musicale nell'ambito del festival South by Southwest e attorno a lei nacque una disputa tra le maggiori etichette discografiche, che le fanno varie offerte. Alla fine firmò con The Island Def Jam Music Group, facente parte del Gruppo Universal Music. A causa di divergenze artistiche rescisse il contratto e nel 2007 firmò con un'etichetta discografica indipendente, la SoBe Entertainment. Love Will Keep You Up All Night fu scritta con Billy Mann prima della firma con Island Def Jam Music Group per l'album dei Backstreet Boys Unbreakable, che uscì nel 2007. Scrisse e presentò dal vivo Wasted, tratta dal suo album Suburban Sprawl & Alcohol e divenuta la colonna sonora della serie televisiva statunitense A sud del Paradiso (South of Nowhere). Nel corso del 2009 incominciò a comporre canzoni per altri artisti, lavorando a lungo sui testi di Superficial, album di esordio di Heidi Montag. Co-scrisse con Heidi Montag il singolo More Is More e le tracce Twisted, Hey Boy e Love It or Leave It. Una canzone che scrisse con Alexander Kronlund, Standing Where You Left Me, fu pubblicata nel primo album di Erik Hassle, Pieces (Roxy/EMI/Universal).

2010-2012: Into the Wild: Live at EastWest Studios

Nell'agosto del 2010 fu annunciata la sua firma con 2101 Records, la casa discografica del produttore RedOne.

LP ottenne il suo primo importante incarico come cantautrice collaborando alla scrittura di una canzone per l'artista barbadiana Rihanna, Cheers (Drink to That), presente nel suo quinto album in studio Loud. Il brano fu pubblicato come singolo il 12 novembre 2010 e riscosse un buon successo a livello mondiale. Continuò la sua ascesa collaborando alla composizione di Beautiful People, canzone cantata da Christina Aguilera e presente nell'album Burlesque: Original Motion Picture Soundtrack, pubblicato il 22 novembre 2010 tramite la RCA Records.

Nel giugno 2011 partecipò alla scrittura del brano Afraid to Sleep, eseguita nel 2011 dalla finalista di The Voice Vicci Martinez, classificatasi terza. Nel settembre dello stesso anno firmò un contratto con Warner Bros. Records. Poco dopo Into the Wild, da lei scritta e interpretata, fu usata in una campagna pubblicitaria televisiva di Citibank. Nell'aprile 2012 LP pubblicò il suo primo album per una etichetta major, Into the Wild: Live at EastWest Studios, e intraprese vari tour, esibendosi anche sui palchi di festival come SXSW[6], Bonnaroo, Lollapalooza, Bumbershoot, Tropfest, Sonic Boom a Tokyo e Hyde Park a Londra.

Nel 2012 divenne la prima testimonial femminile della nota azienda di chitarre acustiche Martin.

2013-oggi: Forever For Now, Lost on You e il successo

Nel maggio 2012 fu "artista della settimana" per la rivista Vogue.

Nel corso dei due anni successivi completò la registrazione del suo terzo album, che si avvaleva di collaborazioni con Billy Steinberg, Isabella Summers (componente del gruppo inglese indie rock Florence and the Machine), Josh Alexander, Claude Kelly, Justyn Pilbrow, Carl Ryden e Rob Kleiner. L'album fu prodotto da Rob Cavallo, presidente e produttore di Warner Bros. Records. Il 1° aprile 2014 fu annunciato che il terzo album in studio si sarebbe intitolato Forever for Now. Il disco uscì due mesi dopo. Il primo singolo dell'album fu Night Like This. In Canada, nel giugno 2014, fu estratto anche un secondo singolo, Someday. Il 16 settembre 2014 sul sito della rivista Time fu diffuso per la prima volta il videoclip del brano Tokyo Sunrise.

Nel settembre 2015 è uscito Muddy Waters, il primo singolo estratto dal nuovo album in studio, di imminente uscita. Nel giugno 2016 la canzone è stata utilizzata in una scena violenta ed emotivamente molto intensa del finale della quarta stagione della serie Orange Is the New Black. Nello stesso mese è uscito il secondo singolo, intitolato Lost on You, che acquista grande popolarità in Italia come jingle di uno spot televisivo di Tre. Entrambe le canzoni sono frutto di una collaborazione con Mike Del Rio e fanno parte dell'EP Death Valley Lost on You è una vera e propria hit dal forte impatto commerciale nei principali mercati europei, come quello francese e italiano, dove in entrambi i casi ha raggiunto i vertici delle classifiche.

Dopo aver pubblicato anche un video musicale per il fortunato brano, nel novembre 2016 LP ha annunciato l'uscita del suo quarto album in studio, l'omonimo Lost on You, uscito il 9 dicembre e anticipato, l'11 novembre, da un nuovo singolo apripista, Other People.

Vita privata

È vegetariana e militante per il diritti LGBT. Ha una relazione con la cantante e modella Lauren Ruth Ward.

Discografia

Album

2001 – Heart-Shaped Scar
2004 – Suburban Sprawl & Alcohol
2014 – Forever for Now
2016 – Lost on You

EP

2012 – Into the Wild: Live at EastWest Studios
2012 – Spotify Sessions
2016 – Death Valley

Singoli

2012 – Into the Wild (Live)
2012 – Into the Wild
2014 – Night Light This
2014 – Someday
2015 – Muddy Waters
2016 – Lost on You
2016 – Other People

fonte: Wikipedia